Articoli con tag: zara

In Moto attraverso i Balcani attraverso la storia – CROAZIA: Pag e Zadar

Premessa
3-19 Agosto 2017 la nostra vacanza…con la nuova moto Black Dhalja……che alla partenza segna 4000km

20170803_065728

Varie congiunzioni astrali e lavorative quest’anno fanno sì che riusciamo ad avere ben 20 giorni di ferie e quindi optiamo per un giro relativamente lungo (almeno per noi…) destinazione Balcani, terre per noi anche se relativamente vicine alquanto sconosciute.
Vari pensieri ci “tormentano” nei periodi precedenti la partenza…traffico, strade, ma più di tutto il CALDO…non c’è soluzione per tutto…ma per quest’ultimo “problema” la soluzione ce la suggeriscono una coppia di amici mototuristici che hanno già girato le zone che faremo noi e che hanno già sperimentato le temperature torride dei luoghi.
La soluzione: gilet rinfrescanti, in pratica basta “imbottire” d’acqua il particolare materiale di cui sono realizzati e poi con l’azione del vento asciugandosi tengono il corpo fresco per alcune ore, ovviamente la giacca deve essere traforata.

img_0561

Decidiamo di sfruttare tutti i giorni di vacanza possibile e visto il periodo di evitare il più possibile sia i giorni da bollino nero per il traffico sia le strade principali.
Siccome principalmente sarà una VACANZA, abbiamo optato per fare delle soste di alcuni giorni in varia località e qui oltre al meritato relax, avere la possibilità di godersi il mare e fare visite turistiche, e visto il periodo abbiamo preferito prenotare tutto in anticipo.

Croazia – Isola di Pag – Zara
Prima tappa l’isola di PAG. Più di qualcuno ci ha chiesto perché proprio questa isola tra le migliaia di isole Croate? le risposte posso essere tante ma forse quella giusta è: di queste migliaia non ne conosciamo quasi nessuna e quindi abbiamo scelto questa, quella che si trovava alla distanza giusta per fare la prima tappa.
Partenza mattina presto, è giovedì, traffico nella media, raggiungiamo il confine Sloveno di Pesek e da qui puntiamo verso la città Croata di Rijeka (Fiume), sosta per caffè e bancomat per prendere un po’ di kune. Prima di iniziare a far scorrere le ruote lungo la Jadranska Magistrala (la Strada Maestra Adriatica) ed ammirare il meraviglioso panorama di isole disperse nell’azzurro mare, passiamo per la baia di Bakar, (Bùccari in italiano), storicamente conosciuta per la Beffa di Buccari.

La beffa di Buccari fu un’incursione militare effettuata contro il naviglio austro-ungarico nella baia di Buccari (in croato Bakar), svolta da una flottiglia della Regia Marina su MAS (Motoscafo Armato Silurante o Motoscafo Anti Sommergibile) nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 1918, durante la prima guerra mondiale.
Nonostante le limitate conseguenze materiali, tale azione ebbe l’effetto di risollevare il morale dell’Italia, messo a durissima prova dallo sfondamento di Caporetto di alcuni mesi prima.
Le unità designate all’operazione furono tre MAS a bordo di uno c’era Gabriele D’Annunzio.

p1130492

p1130493

Lungo la strada, il caldo si fa sentire ma i gilet raffrescanti funzionano, facciamo brevi soste per godersi il panorama, ammirare le numerose isole dalmate ma il caldo umido e la conseguente afa presente nell’aria rendono la vista alquanto offuscata, per cui puntiamo direttamente verso il traghetto, che in meno di mezz’ora ci trasporta sulla brulla isola di PAG, infatti l’isola è spesso sferzata dai forti venti di bora che impediscono, su questo lato dell’isola, alla vegetazione di crescere.

p1130497

20170803_124423

Praticamente siamo arrivati e quindi decidiamo di fare sosta pranzo a Novalja una località balneare conosciuta specialmente per le numerose discoteche e relativo assembramento traffico di auto e scooter.
Abbiamo scelto di alloggiare a Jakišnica un piccolo villaggio situato lungo la punta settentrionale dell’isola, una zona tranquilla con un paio di ristoranti, un market e specialmente con il mare a due passi dalla camera.

20170803_152336

p113056020170803_205734

All’arrivo alla pensione abbiamo una spiacevole sorpresa, niente alloggio non c’è la nostra richiesta, per fortuna ci siamo portati con noi le copie, ma chi l’ha ricevuta non l’ha data a chi gestisce le camere e purtroppo non ci sono stanze libere…ma il gestore si impegna a cercarci un alloggio. Alla fine andremo a dormire in un appartamento nella casa affianco con tanto di parcheggio per la moto, e il gestore della pensione, per scusarsi dell’inconveniente, ci inviterà a fare le colazioni nel suo locale. Nelle successive giornate tanto relax e tanto mare esplorando le coste facendo snorkeling.

20170803_161041

In zona c’è tanto altro da vedere, quindi, nonostante il CALDO, decidiamo di fare anche delle escursioni.
Vicino al nostro alloggio si trova il parco degli ulivi secolari al cui interno ci sono anche alcuni esemplari anche millenari, perfetto per una passeggiata nel tardo pomeriggio, con un bellissimo tramonto finale.

Una giornata la dedicheremo per andare a visitare  (Zara) che fu una importante città della repubblica Veneziana ed è considerata la capitale della Dalmazia.
Per arrivarci percorreremo l’isola di Pag in tutta la sua lunghezza passando sul Paski most (Ponte Paski) stupendo e molto suggestivo, un grande ponte ad arco che collega l’isola alla terra ferma, ponte che delle volte viene chiuso al traffico a causa delle raffiche di vento.

img_20170804_093612_hdr

 

Breve sosta a Nin (Nona), alla scoperta della città dalle origini antiche, abitata da greci e romani e ma conosciuta per la Chiesa della Santa Croce costruita nel IX secolo che viene considerata la cattedrale più piccola al mondo.

20170804_104530

img_20170804_105903_hdr

Una ventina di chilometri e siamo a Zadar (Zara), troviamo un posto all’ombra per la moto, lasciamo abbigliamento motociclistico e indossiamo quello più comodo da turista e partiamo verso il centro storico, per ammirare ciò che rimane delle mura cittadine, costruite in parte dai romani e in parte dai veneziani per respingere i turchi, la porta Terraferma, è la più importante tra le 4 porte rimaste lungo le mura.

20170804_141641

Entrando nel centro storico ci imbattiamo nell’area dell’antico Foro romano che si stende fra le chiese di San Donato e Santa Maria ed occupa un vasto piazzale irregolare, spianato dai bombardamenti del 1943-44.
Numerose le chiese presenti all’interno delle mura, tra quelle che abbiamo visitato c’è La cattedrale di Sant’Anastasia (Sveta Stošija), considerata una delle più belle della Dalmazia. La chiesa di San Donato (in croato Sv. Donat) costituisce uno dei più importanti monumenti della città, e uno tra i maggiori esempi di architettura bizantina nell’intera Dalmazia. Si fa notare per la sua particolare forma cilindrica, per il suo colore bianco candido e naturalmente per la sua mole (ben 27 m di altezza). Inoltre abbiamo “scalato” il suo campanile dalla cui cima si ha una vista mozzafiato su tutta Zara, e dall’alto dei sui 56 metri immaginiamo che con il cielo sereno si possano ammirare le verdi Isole Koronati.

20170804_120925img_20170804_121333_hdr

20170804_122818

Avremmo voluto visitare anche la chiesa di San Simeone (Sveti Šimun), nota principalmente per custodire al suo interno la preziosa arca di San Simeone, un capolavoro dell’oreficeria medioevale, costruita in legno di cedro rivestito da 240 kg di lamina d’argento. Purtroppo, era chiusa.
Aspettando il fresco serale, per rientrare, facciamo una passeggiata sul lungo mare ed ammiriamo anzi ascoltiamo l’organo marino (morske orgulje) un’opera d’arte architettonica e musicale. Si tratta di un organo, simile ad una scala digradante verso il mare, formato da 35 canne d’organo di diversa inclinazione, forma e lunghezza. Grazie al moto ondoso dell’acqua marina queste canne producono suoni continuamente diversi modulati secondo sette accordi e cinque tonalità.

img_20170804_115541_hdr

Le stesse scalinate sono usate dai residenti e dai turisti per prendere il sole e tuffarsi nelle acque cristalline e decidiamo pure noi di fare un bel bagno rinfrescante. Sulla via del rientro faremo una piccola deviazione per vedere un altro dei tanti ponti che scavalcano le varie insenature il Maslenički most, il viaggio di rientro sarà accompagnato da bellissimi scenari al tramonto.

img_20170804_171858_hdr

Nei giorni successivi andremo alla scoperta dell’isola alla ricerca di piccole spiagge da godersi sino al tramonto

……segue…..

seconda tappa – CROAZIA: SVETI Jure – Dubrovnik

terza tappa – MONTENEGRO Crna Gora

quarta tappa – Bosnia-Erzegovina

Categorie: giri in moto, Viaggi | Tag: , , , , , , , , , , , , , , | 5 commenti

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

È casa o mondo?

Sentirsi a casa in tutto il mondo

Il blog di Carmen Vurchio

GIORNALISTA E SCRITTRICE

I Viaggi in moto di Madzilla e Madzillina

Il più bel viaggio in moto? Il prossimo. --- DUE PAROLE? CLICCATE QUI A DESTRA --->

Life at first sight

"Non si può apprendere molto e sentirsi anche a proprio agio. Non si può apprendere molto e permettere a chiunque altro di sentirsi a proprio agio."