Articoli con tag: Tekija

In Moto attraverso i Balcani attraverso la storia – Bosnia-Erzegovina

prima tappa – CROAZIA: Pag e Zadar

seconda tappa– CROAZIA: SVETI Jure – Dubrovnik

terza parte – MONTENEGRO Crna Gora

quarta tappa

Partiamo la mattina presto, costeggiamo il fiordo sino al suo sbocco sul mare

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e da qui iniziamo a salire verso il confine, il valico è vicino ma prima c’è da pagare un pedaggio non sappiamo per cosa, probabilmente per la strada e la galleria appena percorsa. Meno di un chilometro e siamo in coda ci vorrà oltre un’ora per lasciare il Montenegro e scendere verso Trebinje dove siamo passati qualche giorno fa ma questa volta prendiamo direzione nord e dopo poco facciamo una sosta per visitare il Tvrdoš Monastery un interessante monastero ortodosso in fase di ristrutturazione con dei bellissimi affreschi che una gentile signora (suora, laica BOH???) ci permette di fotografare però massimo 3-4 foto sempre meglio di quei maleducati del monastero di Cetinje.

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Ripartiamo lungo la strada M6 che risulterà più che una piacevole scoperta, è una di quelle strade che non ti aspetti ma che poi non vorresti ma che finisse, il nastro di asfalto scorre sul fianco montuoso appena sopra una larga vallata ricca di vigneti, una curva segue l’altra che precede la successiva per chilometri e chilometri attraversando piccoli borghi, la strada sale, scollina aprendo la vista su fantastici panorami che cambiano continuamente e poi ridiscende altra vallata e altre curve.

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Dopo esserci estasiati di curve arriviamo a Medjugorje visitiamo la chiesa e saliamo sulla collina.

 

 

Il viaggio di oggi termina a Mostar alloggiamo alla “Pansion Rose”  nonostante siamo sulla strada principale la stanza è tranquilla e silenziosa, dalla finestra vediamo i tetti delle case e i minareti. Quattro chiacchiere con la signora che ci suggerisce cosa vedere e ci ricorda che anche qui si paga solo in contanti €uro o BAM (valuta locale marco convertibile). Il tempo di una doccia, e usciamo per visitare la città, il suo famosissimo ponte e il centro storico.

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Molte guide consigliano di visitare la città la sera quando la folla di turisti se né andata, beh credo che tutti abbiamo letto gli stessi consigli perché il centro storico è una bolgia assurda per fortuna alloggiamo in una zona tranquilla.

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Partiamo da Mostar e facciamo subito sosta a Blagaj. Una vecchia cittadella turco ottomana, il edificio più conosciuto è il Tekija. Si tratta di un monastero derviscio costruito nel 1520 considerato monumento nazionale.

Per accedervi occorre percorrere il corso del Buna, fino a ritrovarsi al cancello di ingresso, infatti il monastero è costruito alla parete montuosa, ai cui piedi da una grotta carsica nasce il fiume Buna.

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Superato l’ingresso dopo aver attraversato un piccolo bazar, si entra in un cortile aperto sul fiume, nel quale si può prendere un ottimo caffè bosniaco godendo della splendida vista, continuando si accede al vero e proprio monastero visitabile senza scarpe e con abbigliamento adeguato.

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Terminata la visita prendiamo la strada M6.1 che scorre parallela alla M6, anche questa sarà una piacevole scoperta, qui ci divertiremo a dondolare tra boschi e prati, a scavalcare dolci colline per scendere in piccole vallate, il tutto sino alla periferia di Gacko dove la strada passa accanto ad una grossa centrale elettrica, la presenza di divieto di foto e la tipologia la fa assomigliare ad una centrale nucleare ma come scopriremo in seguito così non è si tratta della più importante centrale serba ed è alimentata a lignite che viene estratta, da quella che secondo noi era una cava ed invece è una miniera a cielo aperto che si trova alla sue spalle.

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A Gacko, faremo il nostro primo ed unico errore gastronomico, infatti dopo una breve ricerca ci fermiamo in un locale lungo la strada, dove il cameriere che parla solo bosniaco ci porge un menù dove l’unico piatto presente è PIZZA, la fame e la paura di non trovare altri locali sino al prossimo paese ci “costringe” ad ordinare due pizze… una pessima pessima scelta…anche perché successivamente abbiamo trovato una serie di trattorie, ma oramai l’appetito era rovinato.

Proseguiamo, la strada ha la stessa andatura della mattina qui però si dondola tra strette gole, boschi, costeggiando laghi e torrenti.

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Viaggiando abbiamo più volte trovato questi cartelli,

 

e la cosa ci ha incuriositi molto e facendo una ricerca abbiamo scoperto che:

1280px-flag_of_bosnia_and_herzegovina-svg la Bosnia ed Erzegovina con capitale è Sarajevo, è suddivisa in due entità politico-amministrative

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  • Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, (in rosso nella cartina) da non confondersi con la Repubblica di Serbia

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  • La Federazione di Bosnia ed Erzegovina, quella a maggioranza musulmana e croata

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Giunti a Foča attraversiamo il ponte sulla drina e prendiamo direzione Montenegro sino a giungere al campeggio dove alloggeremo per un paio di notti e faremo rafting lungo il fiume Tara.

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Inizialmente siamo l’unica coppia italiana nel campeggio, il mattino seguente facciamo amicizia con tre amici pugliesi arrivati nella tarda serata con i quali trascorreremo dei piacevoli momenti di allegra durante la discesa in gommone e nel campeggio.

Il fiume Tara per 30 km fa da confine naturale tra Montenegro e Bosnia – Erzegovina, ed ha creato un canyon lungo centinaia di chilometri che in certi punti arriva fino a 1.300 metri di profondità, si tratta del canyon più profondo d’Europa, e del secondo al mondo dopo quello del Colorado. Grazie alla sua pulitissima acqua (potabile nel suo corso naturale) e alle sue specie endemiche vegetali ed animali il corso del Tara è inserito sulla lista del patrimonio dell’UNESCO.

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Nel periodo estivo il fiume è molto tranquillo, con poche rapide “impegnative” ,con tratti in cui seguire la corrente e godersi la natura e lunghi tratti in cui pagaiare.

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La tranquillità delle acque permette di fare soste per bagni e tuffi anche se la temperatura dell’acqua è intorno ai 10-15°. Molto simpatica è stata la sosta a metà percorso dove c’è un punto ristoro vicino a delle gelide cascate.

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Terminata l’esperienza rafting iniziamo il viaggio di rientro prossima tappa Sarajevo……

quinta tappa – Sarajevo

Categorie: giri in moto, Viaggi | Tag: , , , , , , , , , , , , , , | 5 commenti

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