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Der Grossglockner ….

Der Grossglockner………..e altre Alpen Strasse– 12/14 agosto 2019

L’Austria, patria del buon Arnold…. per noi friulani è quasi una meta obbligatoria.

Tre giorni in moto si pianificano anche all’ultimo momento e anche quando le previsioni del tempo non sono al massimo, si può stare certi che non si resterà comunque delusi.

Si parte il lunedì di buon mattino, con un sole che prospetta una bella giornata.

Prima tappa è la strada alpina di Villach (Villacher Alpenstraße). La strada è magnifica e ben tenuta (come quasi la totalità delle strade Austriache). Tra boschi magici e punti panoramici, si arriva in cima, dove ci godiamo il sole su pachine relax e la vista sulle vette che partono dalla Slovenia, passando per l’Italia a finire in Austria (tanto per citarne alcune, il Triglav, Monte Re, Monte Nero, Passo Versic ecc.).

panorama-villacher

Scendendo ci fermiamo in alcuni punti ad ammirare il panorama delle valli e la sezione piuttosto impressionante di una frana avvenuta nel 1300.

Approfittando del buon tempo passiamo alla strada del Nockalm (Nockalmstraße). Ancora una volta ci troviamo proiettati in un universo verdeggiante, profumo di pino, boschi incantati dai quali ti aspetti ti saltino addosso da un momento all’altro gnomi e fate.

A mezza via ci fermiamo per un tipico pranzo bavarese a base di carne alla griglia e salsine varie. Chi ha avuto modo di provare la cucina austriaca, sa di cosa parliamo…

Terminato il pasto ci rimettiamo in viaggio per terminare il percorso piuttosto “Muccolico”, e trasferirci alla Gasthaus Wulz di Bruggen che ci ospiterà per le prossime due notti.

Ad attenderci c’è una stanza modesta, ma pulita, anche se le locandiere di primo acchito sembrano quelle del famoso albergo di “The Shining..”. Una volta assodato che sono innocue, ci facciamo consigliare una buona birra locale (ne hanno più di 1000 tipi diversi in vendita, provare per credere…).

birre

La cena è più che ottima, ed al termine non ci resta che buttarci a letto e cercare di dormire nella speranza che le previsioni del tempo si sbaglino…

Ore 08:00. La pioggia notturna ha rinfrescato l’aria, ma non sembra voler desistere, ma noi nemmeno. Da bravi ragazzi ci vestiamo e dopo una super colazione ci avviamo verso la strada alpina del Malta (Malta Hochalmstraße).

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Le nuvole nere ci inseguono lungo la via, ma niente può fermarci, se poi ti capita di trovare lungo la via il seggiolone del draghetto Grisù vuoi non fermati per uno scatto divertente??

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Ovviamente poco prima di arrivare all’inizio della strada inizia a piovere per bene. Ci armiamo di anti-pioggia consolandoci del fatto che comunque abbiamo l’occasione di osservare decine di cascate e rivoli d’acqua ogni dove.

Il tempo ci dà tregua giusto per visitare la diga Kölnbreinsperre la più alta dell’Autria (1.933m),  e farci un paio di selfie nel vuoto…

Rientriamo passando per Gmünd, città degli artisti dove decidiamo di pasteggiare con una mega insalatona e birra, ovviamente solo per la zavorrina che non guida.

Lungo il rientro la pioggia smette di infastidirci e ci fermiamo a fotografare la valle e le sue bellezze, tra cui alcuni daini domestici. Inutile dire che al termine della giornata, ci consoliamo con una lauta cena a base Gulash, Wieneschnitzel e birra.

La notte passa, e mentre ci congediamo dai nostri ospiti, non senza prima aver acquistato alcune birre locali, ci apprestiamo a visitare quella che in realtà è la nostra vera meta; la strada alpina del Grossglockner  (Großglockner Hochalpenstraße) ed il ghiacciaio Pasterze che sta ai piedi delle vette del Grossgloeckner. Cosa dire?

La strada è straordinaria. Curva dopo curva….tornante e controtornante…qualche breve rettiineo…edeccoci alla meta preferita di tutti il “Kaiser-Franz-Josefs-Höhe”. Da qui si apre la vista sulla vetta più alta dell’Austria, eccolo lì davanti a noi. Meraviglia delle meraviglie. La vista è da togliere il fiato. Il Grossgloeckner con i suoi 3.798 metri sormonta il ghiacciaio più esteso delle Alpi orientali, il Pasterze.

Cerchiamo di assaporare ogni singolo attimo trascorso ad ammirare una bellezza naturale che purtroppo è destinata ad estinguersi presto, se non ci adopereremo al fine di preservare il clima mondiale dalla catastrofe che incombe. Lungo la terrazza avvistiamo famiglie di marmotte pseudo addestrate, almeno così ci sembra, vista la noncuranza con cui ci ignorano, mettendosi addirittura in posa per gli innumerevoli scatti che noi, contenti come bambini concediamo loro.

Ahimè il tempo, purtroppo passa rapidamente e siamo costretti a prendere la via del ritorno a casa. Un breve tappa sino ai 2571 metri dell’ Edelweiss Spitze, dove possiamo ammirare neve e nebbia e concederci una piccola sosta per pranzo e shopping e poi dritti fino a casa.

Siamo tutti in viaggio, ed il viaggio si chiama vita. Per ora un’altra tappa è terminata in attesa che una nuova inizi…

Ah… dimenticavamo…. se poi ci si trova… è un’attimo farsi il selfie con Heidi…;).

PS.

Credo che tutti sapiate che alle strade alpine in Austria ci si accede pagando un biglietto che non è molto economico, però forse non tutti sapete che c’è la possibilità di fare un biglietto multiplo (special TOUR ticket) che al costo 37€ (nel 2019) permette di accedere alle strade alpine del Grossglockner, Gerlos e Nockalm e si ottiene il biglietto scontato per la Villacher. Il Biglietto multiplo ha una durata di DUE anni quindi se non si riescono a fare tutte le strade si può tornare successivamente….importante è non perdere il biglietto

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Buona strada a tutti!!

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Otto o quasi otto……

  • Otto o quasi otto come la forma del percorso del nostro giro

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  • Otto o quasi otto come il numero dei passi attraversati:
    1. Passo La Crosetta – accesso all’Altopiano del cansiglio
    2. Passo Sant’Antonio – tra Auronzo del Cadore e Padola
    3. Passo Monte Croce Comelico – Tra Padola e Sesto
    4. Passo Tre Croci – tra Misurina e Cortina d’Ampezzo
    5. Passo del Giau – Tra Cortina d’Ampezzo e Selva di Cadore
    6. Passo Staulanza – Tra Selva di Cadore e Forno di Zoldo
    7. Passo Sant’Osvaldo – Tra Erto e Cimolais

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  • Otto o quasi otto come i Laghi visti:
    1. Lago di Santa Croce
    2. Lago di Cadore
    3. Lago di Auronzo
    4. Lago di Dobbiaco
    5. Lago di Landro
    6. Lago di Misurina
    7. Lago di Pontesei
    8. Lago di Barcis

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  • Otto o quasi otto come le ottomila curve, tornanti,…forse non saranno state proprio ottomila ma certamente sono state moltissime, divertentissime…

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  • Otto o quasi otto come i chilometri di rettilineo….

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  • Otto o quasi otto come l’orario di partenza
  • Otto o quasi otto come l’ora del ritorno a casa
  • Otto o quasi otto come le ore di moto fatte a zonzo Tra Friuli, Veneto e Trentino Alto Adige
  • Otto o quasi otto come la temperatura minima trovata in giornata
  • Otto o quasi otto come il simbolo dell’infinito come infinito è stato il puro godimento provato durante questa meravigliosa giornata…..
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Passeggiata a Piancavallo

Piancavallo, frazione del Comune di Aviano a circa 1200 msl,  ai piedi del Monte Cavallo (alto 2.251 m).

Veduta sulla pianura pordenonese, Friulana, Veneta dalla località Castaldia

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colline e verdi e alberi in fiore lungo la vecchia strada

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il tempo inizia a guastarsi…arrivano le prime nuvole

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ombre d’alberi nelle nuvole

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una delle cime del gruppo Cavallo sbuca da uno squarcio tra le nuvole

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Ranuncolo e genziana

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"Non si può apprendere molto e sentirsi anche a proprio agio. Non si può apprendere molto e permettere a chiunque altro di sentirsi a proprio agio."