In Moto attraverso i Balcani attraverso la storia – CROAZIA: SVETI Jure – Dubrovnik

prima tappa – CROAZIA: Pag e Zadar

seconda tappa

La sera precedente alla partenza verso Dubrovinik (Ragusa di Dalmazia), la nostra prossima sosta, il proprietario mi consiglia caldamente di sistemare la moto in un luogo protetto dal vento perché secondo lui da lì a qualche ora avrebbero iniziato a soffiare forti raffiche di bora, faccio come consigliato anche se c’era il sole e nulla presagiva dei peggioramenti climatici se non le notizie che al nord stava facendo temporale ma che non avrebbero interessato minimamente la nostra zona.

Ma come si sa, l’esperienza è una grande maestra ed infatti durante la notte ha iniziato a soffiare la bora ed ha continuato anche al mattino rendendo l’attraversata dell’isola verso sud molto molto impegnativa, raffiche forti, brevi, lunghe in rettilineo, dietro le curve, lungo tutta la strada, per aumentare d’intensità quando la strada ad iniziato a salire. Trovarci allo scoperto ed attraversare il Paski most è stato impegnativo, per fortuna poi il vento a iniziato a perdere d’intensità.

Per velocizzare il trasferimento abbiamo optato per fare un tratto in autostrada sino a Makarska (Macarsca).

per poi andare a visitare il parco naturale BIOKOVO (www.pp-biokovo.hr) al cui interno si trova lo SVETI Jure.

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Per arrivare in cima si percorre una strada ad una sola corsia, per cui all’ingresso ti avvisano di fare molta attenzione in quanto il traffico è in entrambe i sensi di marcia e specialmente le vetture, i pulmini, i camper quando si incrociano devono trovare un posto abbastanza largo per passare, con la moto è abbastanza più semplice, facendo molta attenzione in quanto la strada è molto tortuosa e con poche protezioni laterali, con la presenza di mucche e cavalli al pascolo libero.

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Dietro ogni curva, lungo ogni breve rettilineo è un continuo variare di spettacolari panorami. Dicono, che dalla vetta è possibile vedere la lontana Bosnia, la costa Croata e in presenza di una giornata tersa in lontananza si può vedere il Gargano. La presenza di una cappa di caldo afoso che copriva la pianura ed il mare ci ha impedito di goderci di cotanta vista.

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Un ultimo tratto di viaggio ci porta ad attraversare la valle della Neretva , una vasta area dedicata alla coltivazione di frutta e verdura, qui viene coltivato la “Neretvanska mandarina” il mandarino della Neretva. Questa vallata si trova nei pochi chilometri di costa della Bosnia Erzegovina.

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Quando in lontananza vediamo il caratteristico ponte

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capiamo che siamo arrivati a Dubrovinik, alloggeremo in prima periferia, con tanto di parcheggio privato coperto per la moto, mentre per noi una bella camera con terrazzino, bagno privato con lavatrice ma esterno alla stanza.

Anche qui solo pagamento in contanti, meglio €uro ma vanno bene anche le locali kune. La zona è ben collegata al centro storico con i mezzi pubblici, con i quali sin dalle prime uscite sarà amore/odio.

Il tempo di sistemare le cose e siamo pronti per la visita della città vecchia. Il tempo di fare un centinaio di scalini e siamo alla fermata del bus. Cerchiamo una rivendita biglietti che secondo i consigli ricevuti doveva essere in zona ma non c’è nulla di aperto. Arriva un bus, non è il nostro ma vediamo che il biglietto può essere acquistato a bordo, PERFETTO. Il successivo è il nostro, si sale solo dalla porta anteriore, in coda si mostra, si acquista si vidima il biglietto e ci si accomoda, un semplice metodo per controllare e far pagare.

Dieci minuti e siamo già in vista delle imponenti mura della città,

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scendiamo e andiamo alla ricerca della porta per entrare, pochi metri e siamo nella bolgia, pullman che scaricano turisti che si uniscono alle centinaia migliaia di altri turisti di ogni nazionalità che iniziano a vagare per la città inseguendo un ombrello, una bandierina un segnale qualsiasi ascoltando il racconto della guida con le cuffiette mentre scattano infinite fotografie alle bellezze architettoniche di Dubrovnik, il cui centro storico di particolare bellezza e pregio è inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Purtroppo parecchi turisti sono qui perché ci hanno girato molte scene di Game of Thrones ambientate nella città di Approdo del Re. Inoltre in questa città sono state girate anche alcune scene di Star Wars VIII.

Sulle varie letture fatte dicono che non c’è modo migliore di visitare Dubrovnik che dall’alto delle sue mura, edificate nel 13° secolo per difendere la città dalle invasioni. Il percorso ad anello richiede almeno 1 ora, ma alla fine saranno il doppio considerando il tempo dedicato ad ammirare la città al tramonto con gli splendidi scorci sull’Adriatico e sul Porto Vecchio.

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Dalle mura si può anche vedere Mala Buža Bar Buža significa letteralmente “piccolo buco nel muro” Arroccato sugli scogli appena fuori dalle mura, il bar è perfetto per rilassarsi al sole con un cocktail, ammirare la vista e, perché no, farsi una bella nuotata!

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Oramai è sera, una breve passeggiata per un assaggio della città che visiteremo meglio nei prossimi giorni e poi alla ricerca di un posto dove mangiare. Visto il carattere turistico della città i posti non mancano alla fine ci si affida un po’ al caso ed un po’ alla rete globale

Per tornare all’alloggio ci affidiamo sempre al bus, troviamo la fermata ed ecco che quasi subito si materializza il nostro mezzo, saliamo con soldi alla mano e l’autista con modi sgarbati e scortesi invita noi ed altri turisti ad andare alla biglietteria e appena scesi riparte. Acquistiamo i biglietti, e attendiamo oltre mezz’ora il bus successivo, vedendo che nel frattempo tutti gli altri conducenti vendono i biglietti a bordo e anche con lunghe code di turisti, non hanno nessuna fretta di partire. Il bus ci lascia alla fermata e un centinaio di scalini dopo siamo finalmente in camera.

La giornata seguente sarà tutta dedicata alla città. Si comincia facendo colazione al ristorante panoramico sul Monte Srđ ci arriviamo con la funicolare. Dall’altezza di 400 metri, ammiriamo la città, l’isola di Lokrum e le Isole Elafiti, che punteggiano l’Adriatico.

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Una passeggiata in vetta, e poi ritorniamo giù in città dove ci aspetta:

La Fontana Maggiore di Onofrio (Velika Onofrijeva česma)

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Lo Stradun (Placa) che taglia in due la città e collega la porta Pile con la Piazza della Loggia

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La Piazza della Loggia (Placa Luža) e Piazza Prid Dvorom (Davanti al Palazzo) Considerate il Cuore della città in quanto vi si trovano o vi affacciano alcuni dei principali monumenti cittadini. San Biagio è il santo protettore della città di Ragusa. La sua rappresentazione è presente sulle mura della città.

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La Colonna di Orlando (Orlandov stup) è la raffigurazione in pietra del leggendario Orlando (o Rolando), il paladino protagonista della celeberrima opera letteraria medievale Chanson de Roland. La scelta di raffigurare questo personaggio è dovuta allo scontro che Ragusa ebbe col pirata saraceno Spucente, che secondo la fantasia popolare sarebbe stato ucciso proprio da Orlando. Oltre ad essere simbolo della libertà cittadina, la colonna divenne anche il luogo dell’infamia: qui infatti venivano eseguite le condanne capitali.

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La Cattedrale di Dubrovnik contiene centinaia di reliquiari, in oro e argento. Si tratta di contenitori che racchiudono reliquie di santi o altri oggetti di grande importanza religiosa.

Terminata la visita della città decidiamo di vederla anche dal mare facendo una piccola gita in barca per ammirare la sontuosità delle mura e vedere la vicino (senza scendere) dopo averla vista dall’alto l’isola di Lokrum, un’isola ricca di pini e scogliere al cui interno è presente un piccolo lago salato.

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Il caldo la stanchezza e la fame cominciano a sentirsi è meglio trovare un posto dove poter conciliare tutte le esigenze prima di rientrare per un po’ di riposo.

Per la sera il mio amore Danica ha organizzato una romantica cena in un fantastico ristorante sulle mura della città affacciato sul porto vecchio. Il giusto modo per festeggiare la nostra vacanza, prima di partire per il Montenegro.

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Terza tappa – MONTENEGRO Crna Gora

quarta tappa – Bosnia-Erzegovina

 

Categorie: giri in moto, Viaggi | Tag: , , , , , , , , , , , , | 5 commenti

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